lunedì 27 gennaio 2014

Pane semintegrale ai semi misti

Da un po' di tempo ho preso l'abitudine di produrre il pane: per me è ormai un rito, quindi il sabato pomeriggio, sola soletta a casa, mi preparo ad impastare. Il rito diventa necessario perchè mi aiuta a scaricare i nervi e benché io possieda una meravigliosa planetaria da circa 3 anni, quando il mio livello di stress arriva al culmine, impasto a mano, solitamente con il metodo francese.
L'impasto dello scorso sabato è del tipo diretto con lievito di birra: in realtà prediligo il metodo indiretto, ma questo venerdì mi sono dimenticata di fare la biga...sarà per la prossima volta. Il lievito di birra inoltre è del tipo secco (liofilizzato) per due motivi: evitare l'impiego di lievito fresco mal conservato e soprattutto scongiurare l'eventualità, per niente remota, di dimenticarmi dei panetti di lievito fresco: piccoli villegianti in qualche ameno sportello del frigo!
Vorrei precisare che i miei sono esperimenti, mi sto un po' alla volta informando, attraverso la lettura di testi specifici e di blog molto molto affidabili (questo e questo) che sicuramente conoscerete. Inoltre, vorrei lanciarmi nelle braccia del lievito madre, ma per timidezza o paura, questo passo non l'ho ancora fatto.












































Ingredienti
350g farina Manitoba (del supermercato)
150g farina integrale
320g acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra secco
2 cucchiai olio extravergine di oliva
5 g zucchero
10g sale

Procedimento
1. In una ciotola unite le farine, il lievito, lo zucchero, l'olio e l'acqua tiepida 
2. Procedete con la formazione dell'impasto, spostate quindi il panetto sulla spianatoia, allargatelo e aggiungete il sale in due riprese
3. Lavorate l'impasto (a mano oppure in planetaria dotata di gancio) per almeno 10'. In caso di impiego di impastatrice, capovolgete l'impasto almeno una volta. Fate la verifica dell'incordatura (prendete un pezzettino di impasto ed allargatelo delicatamente fra le dita: se diventerà sottile e trasparente vorrà dire che nell'impasto si è formata la maglia glutinica necessaria a trattenere l'anidride carbonica prodotta dalla fermentazione), nel caso non fosse presente, procedete ancora con la lavorazione del panetto fino a formazione
4. Fate riposare l'impasto per 30' in una ciotola leggermente unta di olio e coperta con un panno umido.
5. Dividete l'impato in panetti del peso di 50g circa e procedete alla pirlatura (ossia formate delle palline)
6. Ungete il fondo e le pareti di uno stampo per ciambella del diametro di 26cm e adagiate, sfasati, i panetti precedentemente formati
7. Spennellate la superficie con olio e.v.o. e insaporite con i semi che preferite (io ho usato semi di papavero, cumino e sesamo)
8. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (nel mio caso 2 ore e mezza, ma dipende dalla vicinanza a fonti di calore e dall'umidità dell'ambiente)

9. Cuocete in forno statico a 200°C per 25-30 minuti: i primi 15 con un coccio pieno d'acqua. Gli ultimi senza, per consentire la formazione della crosta.
10. Sfornate, rimuovete dallo stampo e fate raffreddare su una gratella.

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